Ovvero, cronaca di come affondare 6 mesi di (si spera) onorato blogging in poco meno di 7 giorni. Senza muovere un dito.
Tutto comincia quando, finalmente, parto per le vacanze e ingenuamente penso che al mio arrivo troverò un qualsivoglia collegamento Internet, fosse anche una squallida linea a 56k (una volta ottenuto l’agognato accesso via ADSL, fateci caso, l’utente medio di Internet diventa inevitabilmente razzista e sprezzante verso tutte le connessioni “inferiori”). Niente di più sbagliato: il ridente paesino della campagna toscana che ha fatto da pur ottimo sfondo alla mia settimana di relax pre-agostano non conosce nemmeno questa parola, e mi guarda come se avessi chiesto notizie su una qualche strana malattia subtropicale. Niente da fare, dunque, e addio all’aggiornamento del blog. Mi metto il cuore in pace: vorrà dire che mi disintossicherò dal Web per 7 giorni, sperando che non succeda nulla di grave.
Solo che, dal momento che «Se qualcosa può andare storto, lo farà», al mio ritorno alla base scopro che si è inceppato qualcosa: digitando il tradizionale indirizzo mi trovo davanti ad una pagina di errore piuttosto insolita, che avvia la procedura di installazione di un nuovo blog. Ma come, io ce l’ho già un blog! Un down momentaneo? E’ possibile ma la cosa mi suona strana, non è mai successo che venisse restituita una pagina simile. Controllo le statistiche e mi è (purtroppo) molto più chiara la situazione: è saltato tutto.

Dopo una veloce ricerca allora scopro che durante la mia assenza è successo l’imprevedibile:
Gentili utenti, nella giornata di Giovedì 31/07/08, alle ore 17.20 circa, l’erogazione della corrente di linea della farm che ospita il Network Netsons è stata compromessa. I tecnici della Farm stanno ancora investigando per capire cosa è successo esattamente, e come mai gli UPS sono stati isolati. A causa dell’interruzione alcuni server si sono spenti improvvisamente.
Brivido lungo la schiena: a memoria il backup personale è troppo poco recente per sperare di non perdere niente di quanto postato, ma fortunatamente l’hosting a cui sono appoggiato prevede un backup automatico che provvidenzialmente risale ad un giorno ragionevolmente vicino al blackout che ha spazzato via il blog tale per cui, complice anche la vacanza forzata da Internet e il relativo mancato aggiornamento, poco o nulla è andato perduto. Poco o nulla in termini di dati e impostazioni, perché in termini di traffico e utenti la situazione è drammatica: tra mancato aggiornamento e inaccessibilità totale dello spazio Web per parecchi giorni (il ripristino dell’ultimo backup non era automatico ma andava richiesto esplicitamente, e del blackout me ne sono accorto solo qualche giorno dopo il “fattaccio”) le statistiche di accesso sono ovviamente crollate, e lo stesso insolito messaggio di errore poteva far presupporre ad un lettore poco avvezzo alle dinamiche interne di un blog l’abbandono del dominio o addirittura la morte dell’intero blog. Non che viva guardando le statistiche, né scrivo esclusivamente per esse, ma è chiaro che un blog senza lettori ha poca ragione di esistere: e la linea di Google Analytics che si schianta sullo zero rimanendoci per svariati giorni (fino al ripristino e anche oltre) non mi faceva essere troppo ottimista.
Ora, però, il peggio sembra passato: il blog è di nuovo online, tutto ciò che è andato perduto è stato prontamente ripristinato, fortunatamente i 25 affezionati lettori di manzoniana memoria stanno tornando pian piano a farsi vedere da queste parti.
Ricominciamo da zero, e buona lettura.