Le leggi della fisica si inchinano a Cristiano Ronaldo, faccia di bronzo ma piede sopraffino: altro che forza di gravità, il pallone colpito con delicata maestria fluttua letteralmente in aria e si infila all’incrocio alla sinistra dell’incredulo portiere. Una traiettoria che sarebbe stata difficile anche solo da pensare, figuriamoci da realizzare. Ma non per lui: in 9 metri trova lo spazio di far alzare la palla al di sopra della barriera, e contemporaneamente imprime alla sfera la forza appena necessaria per oltrepassare quell’ultima ma inflessibile linea difensiva che lo separa dalla gloria di una rete, permettendole di abbassarsi dolcemente nei restanti 16 metri. Poesia. Applausi. Replay.