Interessante (!?) scambio di opinioni tra due primedonne della politica italiana di (centro-)destra, Alessandra Mussolini e Daniela Santanché, che fanno sfoggio di invidiabile finesse e di reciproche buone maniere: ma un passaggio in particolare merita maggiore attenzione

Certo, peccato solo per l’omissione di alcuni piccoli dettagli insignificanti: la dittatura, il consenso tramite la violenza, le infami leggi razziali del ‘38, la deportazione degli ebrei, l’entrata in guerra su un Asse sciagurato e l’incapacità di vincere anche solo una volta una battaglia con le proprie forze.
E questa signora si candida a rappresentare tutti gli italiani? Mah.