Appena visto su Italia 1, Studio Aperto edizione delle ore 18.30: nella cronaca nazionale uno dei servizi di apertura racconta del brutto episodio accaduto a Genova, dove un’anziana signora di 62 anni è stata aggredita in pieno centro durante un tentativo di scippo da parte di due rapinatori ancora non identificati a bordo di uno scooter, i quali dopo averla fatta cadere rovinosamente a terra sono fuggiti per le vie della città.
Nulla di strano fin qui (purtroppo episodi del genere sono ormai all’ordine del giorno), se non fosse che nonostante l’insistenza del cronista sul fatto che le ricerche siano ancora senza esito non essendo note né l’esatta dinamica dell’accaduto né l’identità dei malviventi, l’immagine a supporto del servizio (poco prima della metà del TG) si focalizzi più di una volta su riprese di extracomunitari - per lo più di colore - in stato di sopravvenuto arresto o nell’atto di discutere con esponenti delle forze dell’ordine. In una di queste scene si vede inquadrato quasi in primo piano un uomo di colore in procinto di essere caricato su una camionetta della Polizia, con buona pace del suo diritto alla privacy.
Il tutto nel solco di una serie di servizi consecutivi dedicati alla sicurezza e subdolamente legati da un crescente senso di razzismo strisciante, che emerge non solo dalle parole e dalle immagini mostrate ma soprattutto dall’atteggiamento fintamente sopra le parti dei vari autori/giornalisti. Se questa è informazione…