Ironico mi segnala nei commenti un link al sito disinformatico di Paolo Attivissimo che mi ero completamente perso. Semplicemente non pensavo che Attivissimo si occupasse di smentire anche le azioni di marketing virale in giro per il Web, peraltro con una serietà (a meno che non equivochi io il tono dell’articolo) forse eccessiva per una “presunta bufala” del genere, tanto autoevidente nella sua - simpatica, per come l’ho vista io - bovinità da generare tuttalpiù un sorriso divertito per la geniale trovata: d’altra parte non che tale scoop fosse una novità assoluta, sia chiaro, dal momento che quelli di WaveFactory avevano già smascherato la cosa ben 4 giorni prima, con dovizia di particolari e spiegazioni inconfutabili.
Anche senza scomodare i grossi calibri già solo il mio post in merito, nel suo piccolo, mi sembrava ironico quanto basta per non dare adito a equivoci sulla mia personale interpretazione della credibilità dell’annuncio.
Come se non bastasse, la scandalosa gestione moderata
dei commenti del blog collegato all’annuncio di sparizione faceva cadere ogni dubbio residuo sulla credibilità dell’intera vicenda:
–> pagina dei commenti, screenshot di martedì 6 maggio 2008 ore 18.52
(piccola stranezza: gli orari dei commenti risultano sballati di circa due ore)

–> stessa pagina dei commenti, screenshot di martedì 6 maggio 2008 ore 20.18

Dopo aver battuto il record mondiale di link in uno stesso post, posso concludere ammettendo che aldilà di tutto ciò il gioco del “chi lo smaschera per primo” ha un po’ attenuato la genialità di questa iniziativa, o per meglio dire l’ha fatto troppo presto. Del resto sono queste le regole del Web, e bisogna adeguarsi alla sua velocità stando attenti anche ai minimi particolari. Ma dopo tutto quello che importa è che HoPersoLeo mi ha strappato un sorriso, e questo è abbastanza: torna a casa, Leo!