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Kobayashi Blog
Ago
21st

PhotoFunia, tanti nuovi effetti disponibili

Postato da Kobayashi in: Grafica, Immagini, Update | 1 Commento

PhotoFunia - LogoSi era già letto di PhotoFunia su questi stessi schermi qualche tempo fa: niente di trascendentalmente fondamentale, sia chiaro, ma pur sempre un buon programma gratuito e divertente per sbizzarrirsi con qualche fotoritocco “al volo”, utile soprattutto per chi non è che sia cresciuto proprio a pane e Photoshop. Al tempo il sito proponeva già svariate maschere da poter utilizzare come base per le nostre composizioni, ma molte altre erano (seppur visibili) inutilizzabili: e non se ne capiva bene il motivo, anche perché il blog di supporto al programma era (ed è) disponibile solo in cirillico, una lingua che non si presenta certo tra le più comprensibili.

PhotoFunia - Esempi di effetti disponibili

In ogni caso, però, ora questi nuovi sfiziosi effetti sono sbloccati e liberamente utilizzabili per altre nuove idee di fotomontaggio: si può quindi far comparire la propria faccia sulla fiancata di una Mini Cooper, sui ponteggi della facciata di un palazzo in ristrutturazione, sul manifesto appena fuori da un negozio chic.
PhotoFunia - Funzione Face DetectO ancora, si possono trasformare i nostri amici in Superman, in Jedi, in astronauti sulla Luna o persino in Mona Lisa grazie alla funzione Face Detect (dove indicato tramite la piccola icona), che a partire dal file caricato dal nostro PC è capace di riconoscere la faccia presente nell’immagine e di copincollarla automaticamente inserendola nella giusta posizione nella maschera prescelta.

Ago
20th

Sheep Dash, webriflessi da pecora

Postato da Kobayashi in: FLUEPS, Giochi, Stranezze dal Web | 1 Commento

Scovato niente di meno che sul sito della BBC, nella sezione Science & Nature > Human Body & Mind > Sleep, il bizzarro gioco in Flash ideato per testare la velocità di click degli internauti in reazione ad uno stimolo visivo (e di conseguenza quindi per misurarne i riflessi) è tanto semplice nella sua struttura quanto maledettamente furbo nell’attirarci subdolamente nella sua trappola, stuzzicando l’orgoglio proprio di ogni giocatore che si rispetti e facendo venir fuori lo spirito di competizione nel tentativo di abbattere progressivamente la soglia di reazione raggiunta.

Sheep Dash

Sheep Dash, questo il nome dell’applicazione, ha un funzionamento davvero elementare: una mandria di pecore è allineata sulla parte sinistra dello schermo, a brucare tranquillamente la sua erba: tuttavia cinque di loro - una alla volta - “scatteranno” improvvisamente verso l’estremità destra della schermata di gioco, e sarà nostro compito fermarle il prima possibile lanciando tramite il click del mouse un dardo piena di tranquillanti. Ogni pecora scappata impunemente da sinistra a destra e ogni lancio di dardo tranquillante andato “a vuoto” comporterà una penalità di 3 secondi, che inevitabilmente abbatterà la media dei nostri tempi di reazione: quindi attenzione a non cedere né alle “finte” di qualche ovino particolarmente infingardo né tantomeno alle snervanti attese nei tempi morti tra una pecora e l’altra!

Sheep Dash - record Attuale mio record: 0,264 secondi - non eccezionale, ma non è nemmeno così semplice come sembra. Forse ho un difetto di reazione io, ma le pecore che “scattano” nella parte più bassa dello schermo mi mandano maledettamente in difficoltà.
Beeeeeeehhh!

Ago
19th

Il mondo non si ferma

Postato da Kobayashi in: Blogosfera | 4 Commenti

Agosto, tempo di vacanze. Adagiati su un lettino in qualche minuscola località di provincia, volutamente lontani da tutto e da tutti, può capitare di non avere a portata di mouse alcun collegamento Internet. Meglio così? Per alcuni sì, serve per “staccare”; per altri no, rappresenta una tragedia. In ogni caso, però, il mondo non si ferma certo ad aspettare i nostri capricci balneari, e particolarmente quest’anno l’estate è stata piena di avvenimenti controversi che riguardano la grande Rete.
Approfittando dell’appurata acquiescenza di BlogBabel in merito all’inserimento di nuovi blog, e non rischiando dunque - a meno che l’infrazione non sia retroattiva, dato che non sono (al momento, in futuro chissà) presente nel database di BB - di autopenalizzarmi come altri più illustri personaggi hanno (chi con successo, chi invano) già tentato di fare, ecco la lista (s)ragionata de “le 5 cose che mi sono perso mentre ero spiaggiato sul Mar Ionio“, secondo il principio di chi sostiene che c’è sempre qualcuno che spiega le cose molto meglio di come saremmo capaci di fare noi.

youtube.png

 

1) Mediaset fa causa a Youtube (e quindi a Google) chiedendo danni per 500 milioni di euro. Tra motivazioni di parte e contrattacchi più o meno sensati dei paladini della libertà del Web, Matteo Flora mi sta convincendo a grandi linee delle sue ragioni quando mi spiega questo. Se non che le motivazioni di Mediaset sembrano a tratti campate in aria, rette su dati indimostrabili in modo empirico - e sinceramente privi di buon senso, nel tentare arbitrariamente di far passare i video visionati di Youtube come ore effettivamente sottratte alla televisione, neanche andassero in onda in contemporanea.

piratebay.gif

2) Sequestro preventivo per ordine di un giudice di Bergamo del famoso sito The Pirate Bay: fosse solo questo sarebbe comunque un precedente insolito e piuttosto grave, ma il fatto è che questo provvedimento è inspiegabilmente stato trasformato in una sorta di intercettazione globale e non autorizzata degli IP (e non solo) degli utenti che tentavano di accedere al sito bloccato. Le conseguenze possibili? Inquietanti.

delicious.jpg

3) Nuovo sito per Delicious, lo straordinario catalogatore di bookmark online: (non molto) nuovo nome, (non molto) nuovo dominio, nuova grafica, nuova usabilità. Sembra migliorato, da provare assolutamente.

 

wordpresslogo.png

4) Rilasciato Wordpress 2.6.1 con 60 tra bug fissati e miglioramenti assortiti: che altro dire che non sia già stato detto?

pagerank.jpg

5) Hanno aggiornato il PageRank, o almeno così mi pare di capire. Si fa tanto parlare della classifica di BB, di chi sale e di chi scende, di chi c’è e chi non c’è, dell’algoritmo e della rimozione, e poi neanche una polemicuccia su Google? Che delusione!
:)

Ago
17th

Sognando Backup

Postato da Kobayashi in: Autoreferenzialità | 3 Commenti

Ovvero, cronaca di come affondare 6 mesi di (si spera) onorato blogging in poco meno di 7 giorni. Senza muovere un dito.

Sognando Backup Tutto comincia quando, finalmente, parto per le vacanze e ingenuamente penso che al mio arrivo troverò un qualsivoglia collegamento Internet, fosse anche una squallida linea a 56k (una volta ottenuto l’agognato accesso via ADSL, fateci caso, l’utente medio di Internet diventa inevitabilmente razzista e sprezzante verso tutte le connessioni “inferiori”). Niente di più sbagliato: il ridente paesino della campagna toscana che ha fatto da pur ottimo sfondo alla mia settimana di relax pre-agostano non conosce nemmeno questa parola, e mi guarda come se avessi chiesto notizie su una qualche strana malattia subtropicale. Niente da fare, dunque, e addio all’aggiornamento del blog. Mi metto il cuore in pace: vorrà dire che mi disintossicherò dal Web per 7 giorni, sperando che non succeda nulla di grave.

Solo che, dal momento che «Se qualcosa può andare storto, lo farà», al mio ritorno alla base scopro che si è inceppato qualcosa: digitando il tradizionale indirizzo mi trovo davanti ad una pagina di errore piuttosto insolita, che avvia la procedura di installazione di un nuovo blog. Ma come, io ce l’ho già un blog! Un down momentaneo? E’ possibile ma la cosa mi suona strana, non è mai successo che venisse restituita una pagina simile. Controllo le statistiche e mi è (purtroppo) molto più chiara la situazione: è saltato tutto.

Google Analytics - Statistiche Luglio 2008

Dopo una veloce ricerca allora scopro che durante la mia assenza è successo l’imprevedibile:

Gentili utenti, nella giornata di Giovedì 31/07/08, alle ore 17.20 circa, l’erogazione della corrente di linea della farm che ospita il Network Netsons è stata compromessa. I tecnici della Farm stanno ancora investigando per capire cosa è successo esattamente, e come mai gli UPS sono stati isolati. A causa dell’interruzione alcuni server si sono spenti improvvisamente.

Brivido lungo la schiena: a memoria il backup personale è troppo poco recente per sperare di non perdere niente di quanto postato, ma fortunatamente l’hosting a cui sono appoggiato prevede un backup automatico che provvidenzialmente risale ad un giorno ragionevolmente vicino al blackout che ha spazzato via il blog tale per cui, complice anche la vacanza forzata da Internet e il relativo mancato aggiornamento, poco o nulla è andato perduto. Poco o nulla in termini di dati e impostazioni, perché in termini di traffico e utenti la situazione è drammatica: tra mancato aggiornamento e inaccessibilità totale dello spazio Web per parecchi giorni (il ripristino dell’ultimo backup non era automatico ma andava richiesto esplicitamente, e del blackout me ne sono accorto solo qualche giorno dopo il “fattaccio”) le statistiche di accesso sono ovviamente crollate, e lo stesso insolito messaggio di errore poteva far presupporre ad un lettore poco avvezzo alle dinamiche interne di un blog l’abbandono del dominio o addirittura la morte dell’intero blog. Non che viva guardando le statistiche, né scrivo esclusivamente per esse, ma è chiaro che un blog senza lettori ha poca ragione di esistere: e la linea di Google Analytics che si schianta sullo zero rimanendoci per svariati giorni (fino al ripristino e anche oltre) non mi faceva essere troppo ottimista.

Ora, però, il peggio sembra passato: il blog è di nuovo online, tutto ciò che è andato perduto è stato prontamente ripristinato, fortunatamente i 25 affezionati lettori di manzoniana memoria stanno tornando pian piano a farsi vedere da queste parti.
Ricominciamo da zero, e buona lettura.

Ago
15th

E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo

Postato da Kobayashi in: Autoreferenzialità | Commenta!

Google Reader - il feed RSS dopo le vacanze


Warning: include(/home/kobayash/public_html/blog/wp-content/themes/o2/sodelicious2-config.php) [function.include]: failed to open stream: No such file or directory in /home/kobayash/public_html/blog/wp-content/themes/o2/index.php on line 59

Warning: include() [function.include]: Failed opening '/home/kobayash/public_html/blog/wp-content/themes/o2/sodelicious2-config.php' for inclusion (include_path='.:/usr/lib/php:/usr/local/lib/php') in /home/kobayash/public_html/blog/wp-content/themes/o2/index.php on line 59
 

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