Immaginavo che non avessi nemmeno letto. E come te, la maggior parte di coloro che si stanno divertendo a schierarsi senza nemmeno sapere di cosa stiamo parlando.
(fonte)
Eccomi, presente. Premessa: non so assolutamente (poi si capirà perchè lo preciso) come funzioni - tecnicamente parlando - il pushing in tempo reale delle mail su BlackBerry, in effetti so a malapena cosa sia un BlackBerry: dunque come potrei mai addentrarmi in discorsi tecnici? E infatti non lo faccio, però mi fa sorridere quello che ho trovato oggi tra le pieghe del mio feed reader; e sì, mi sto divertendo a schierarmi senza nemmeno sapere di cosa stiamo parlando - sperando che nessuno si offenda sentendosi tirato in ballo.
Tengo Marco (se mi consente di chiamarlo così, informalmente, pur non conoscendolo affatto) nel mio Google Reader da un po’, una specie di “periodo di prova” per verificare se potesse interessarmi quel che ha da dire.
E in effetti oggi la mia perseveranza ha avuto i suoi frutti, sebbene non nella direzione che mi sarei aspettato: complice un suo commento leggermente piccato (”[...] quindi, secondo me, hai scritto parecchie bestialità“) si è scatenata una vera e propria guerra di commenti tra lui e Suzukimaruti sul blog di quest’ultimo, che però “l’ha presa bene” (!) rispondendo in modo pacato e distensivo

Il post era sicuramente interessante, e discorsi tecnici a parte (giusti o sbagliati) l’argomento spinoso dell’imminente uscita dell’iPhone avrà sicuramente attirato l’attenzione dei lettori: ma non si può fare a meno di notare (maliziosamente, non lo nego) come la polemica innescatasi all’interno del post abbia portato commenti a valanga in un blog di certo piuttosto frequentato ma che normalmente viaggia a ritmi di commento molto meno elevati. Senza voler insinuare il dubbio di una volontaria strategia attira-visibilità (precisando che il caso di studio in questione è citato solamente per la sua estrema recenza) vedo come è sempre più frequente nella blogosfera questa tendenza a cavalcare il sottile piacere della polemica: e in questo si ricalca quanto mai la cosiddetta real life.
PS: tra l’altro mi pare che Suzukimaruti non se la sia affatto presa considerando chiuso l’argomento (
), e ancora meno Marco Cattaneo - al quale consiglierei un po’ più di sportività nell’ammettere un (eventuale, tornando sempre alla premessa del mio post, quanto probabile dato il numero di persone a sostenere la versione contraria) errore.

Con immutata stima, come si suol dire: in ogni caso, però, è tutto materiale per un altro eventuale canto di Inferno blogger ![]()






