Agosto, tempo di vacanze. Adagiati su un lettino in qualche minuscola località di provincia, volutamente lontani da tutto e da tutti, può capitare di non avere a portata di mouse alcun collegamento Internet. Meglio così? Per alcuni sì, serve per “staccare”; per altri no, rappresenta una tragedia. In ogni caso, però, il mondo non si ferma certo ad aspettare i nostri capricci balneari, e particolarmente quest’anno l’estate è stata piena di avvenimenti controversi che riguardano la grande Rete.
Approfittando dell’appurata acquiescenza di BlogBabel in merito all’inserimento di nuovi blog, e non rischiando dunque - a meno che l’infrazione non sia retroattiva, dato che non sono (al momento, in futuro chissà) presente nel database di BB - di autopenalizzarmi come altri più illustri personaggi hanno (chi con successo, chi invano) già tentato di fare, ecco la lista (s)ragionata de “le 5 cose che mi sono perso mentre ero spiaggiato sul Mar Ionio“, secondo il principio di chi sostiene che c’è sempre qualcuno che spiega le cose molto meglio di come saremmo capaci di fare noi.

1) Mediaset fa causa a Youtube (e quindi a Google) chiedendo danni per 500 milioni di euro. Tra motivazioni di parte e contrattacchi più o meno sensati dei paladini della libertà del Web, Matteo Flora mi sta convincendo a grandi linee delle sue ragioni quando mi spiega questo. Se non che le motivazioni di Mediaset sembrano a tratti campate in aria, rette su dati indimostrabili in modo empirico - e sinceramente privi di buon senso, nel tentare arbitrariamente di far passare i video visionati di Youtube come ore effettivamente sottratte alla televisione, neanche andassero in onda in contemporanea.

2) Sequestro preventivo per ordine di un giudice di Bergamo del famoso sito The Pirate Bay: fosse solo questo sarebbe comunque un precedente insolito e piuttosto grave, ma il fatto è che questo provvedimento è inspiegabilmente stato trasformato in una sorta di intercettazione globale e non autorizzata degli IP (e non solo) degli utenti che tentavano di accedere al sito bloccato. Le conseguenze possibili? Inquietanti.
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3) Nuovo sito per Delicious, lo straordinario catalogatore di bookmark online: (non molto) nuovo nome, (non molto) nuovo dominio, nuova grafica, nuova usabilità. Sembra migliorato, da provare assolutamente.

4) Rilasciato Wordpress 2.6.1 con 60 tra bug fissati e miglioramenti assortiti: che altro dire che non sia già stato detto?

5) Hanno aggiornato il PageRank, o almeno così mi pare di capire. Si fa tanto parlare della classifica di BB, di chi sale e di chi scende, di chi c’è e chi non c’è, dell’algoritmo e della rimozione, e poi neanche una polemicuccia su Google? Che delusione!
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Dunque, come ampiamente annunciato, è tornata 


