Warning: file(/home/kobayash/public_html/blog//kalendar/kalendar.ics) [function.file]: failed to open stream: No such file or directory in /home/kobayash/public_html/blog/wp-content/plugins/icalendar/ical.php on line 81

Warning: join() [function.join]: Invalid arguments passed in /home/kobayash/public_html/blog/wp-content/plugins/icalendar/ical.php on line 81
Kobayashi Blog
Ago
20th

Sheep Dash, webriflessi da pecora

Postato da Kobayashi in: FLUEPS, Giochi, Stranezze dal Web | 1 Commento

Scovato niente di meno che sul sito della BBC, nella sezione Science & Nature > Human Body & Mind > Sleep, il bizzarro gioco in Flash ideato per testare la velocità di click degli internauti in reazione ad uno stimolo visivo (e di conseguenza quindi per misurarne i riflessi) è tanto semplice nella sua struttura quanto maledettamente furbo nell’attirarci subdolamente nella sua trappola, stuzzicando l’orgoglio proprio di ogni giocatore che si rispetti e facendo venir fuori lo spirito di competizione nel tentativo di abbattere progressivamente la soglia di reazione raggiunta.

Sheep Dash

Sheep Dash, questo il nome dell’applicazione, ha un funzionamento davvero elementare: una mandria di pecore è allineata sulla parte sinistra dello schermo, a brucare tranquillamente la sua erba: tuttavia cinque di loro - una alla volta - “scatteranno” improvvisamente verso l’estremità destra della schermata di gioco, e sarà nostro compito fermarle il prima possibile lanciando tramite il click del mouse un dardo piena di tranquillanti. Ogni pecora scappata impunemente da sinistra a destra e ogni lancio di dardo tranquillante andato “a vuoto” comporterà una penalità di 3 secondi, che inevitabilmente abbatterà la media dei nostri tempi di reazione: quindi attenzione a non cedere né alle “finte” di qualche ovino particolarmente infingardo né tantomeno alle snervanti attese nei tempi morti tra una pecora e l’altra!

Sheep Dash - record Attuale mio record: 0,264 secondi - non eccezionale, ma non è nemmeno così semplice come sembra. Forse ho un difetto di reazione io, ma le pecore che “scattano” nella parte più bassa dello schermo mi mandano maledettamente in difficoltà.
Beeeeeeehhh!

Lug
24th

PhotoFunia, provo l’ultima e poi smetto

Postato da Kobayashi in: FLUEPS, Fotografia, Immagini, Web Apps | 8 Commenti

PhotoFunia - LogoDicono che, quando in campo artistico ci piace qualcosa nella quale non saremmo mai in grado di competere con buoni risultati, cresca l’ammirazione per chi invece in quello stesso campo riesce ad eccellere e a stupirci. E’ proprio ciò che personalmente mi succede con la musica, con il disegno e con il cinema, la settima arte. Considero poi la fotografia una sorta di declinazione tecnologica della pittura, e quindi tutto sommato un’arte anch’essa, non meno importante seppur “derivata”: ma per quanto mi cimenti ciò che alla fine ne deriva è di livello solamente discreto.

Tutto ciò non migliora di molto neanche dopo lunghe sessioni di PhotoShop o altri editor di immagini: le mie possibilità di intervenire manualmente sul prodotto fotografico sono ancora più approssimative delle capacità di scatto, e gli splendidi fotomontaggi che si possono ammirare in giro per la rete rimangono solo un sogno lontano. Si capisce allora che per quelli nelle mie condizioni la scoperta di un’applicazione Web (peraltro gratuita, veloce e non richiede alcuna registrazione) come PhotoFunia apre un mondo tutto nuovo, con il rischio di passare intere ore a provare e riprovare le tante combinazioni disponibili che si possono ottenere in poche semplici mosse. Provo l’ultima poi smetto, e invece l’ultima diventa man mano la penultima, la terzultima e così via.

PhotoFunia - Face on TV In sostanza PhotoFunia, utilizzando una tecnologia denominata face detection, a partire da un’immagine caricata dal proprio PC - massimo 500kb e in formato jpg, gif o png - permette di estrapolare automaticamente la faccia presente nella foto e di collocarla (sempre automaticamente) in posizioni predeterminate in uno dei 45 diversi contesti disponibili: dall’affissione pubblicitaria al quadro dell’ufficio di Putin, dalla maglietta di Angelina Jolie alla prima pagina di un quotidiano, dallo schermo di un vecchio televisore alla sala di un museo, dalla copertina di Vogue alla foto nelle mani di Paris Hilton. Nel caso dovessimo caricare una fotografia senza alcuna faccia, il software collocherà l’intera immagine nello spazio predefinito per il fotomontaggio tentando di adattarlo il più possibile alle dimensioni disponibili.
Per concludere: una volta soddisfatti della nuova creazione digitale è possibile salvare il risultato sul proprio PC (come immagine standard oppure come avatar) o caricarlo direttamente su ImageShack.

Lug
14th

Thisissand, digital art in granelli di sabbia

Postato da Kobayashi in: FLUEPS, Stranezze dal Web, Web Apps | 1 Commento

Altro appuntamento per Faccio l’ultima e poi smetto, la rubrica di inizio settimana con quei giochi che rendono meno difficile il lunedì mattina. Oggi presento un’applicazione Web davvero particolare che difficilmente si riuscirà a non inserire tra i preferiti per riaprirla ogni tanto e rilassarsi cinque minuti (forse anche di più, man mano che ci si prende gusto!): sto parlando di This is Sand.

Thisissand, digital art in granelli di sabbia

Non è un gioco vero e proprio con regole e punteggi, ma può facilmente diventare una gara tra amici che premi la migliore creazione: in poche parole infatti This Is Sand consiste nel comporre - sullo sfondo costituito dall’intera finestra del browser - opere artistiche attraverso una piccola cascata di granelli di sabbia digitali (ciascuno dei quali è grande quanto un pixel) che si origina ad ogni clic sinistro del mouse. Tra le opzioni c’è quella per modificare il colore dei granelli e quella per ottenere una cascata ininterrotta di sabbia digitale, oltre alla possibilità di salvare i proprio capolavori nella gallery del sito.

Thisissand, digital art in granelli di sabbia - la gallery

Incredibile quello che si può fare, vero? This is Sand è un progetto dei designers Johanna Lundberg e Jenna Sutela in collaborazione con il programmatore Flash Timo Koro, e la loro originalissima creazione ha anche un blog personale.

Giu
30th

Puzzle Farter, un gioco tutto d’un fiato

Postato da Kobayashi in: FLUEPS, Giochi, Stranezze dal Web | Commenta!

Torna finalmente agli onori delle cronache la rubrica Faccio l’ultima poi smetto con un gioco sicuramente originale e divertente quanto basta a far passare più velocemente il tempo nelle tristi mattinate del lunedì, quando una nuova settimana di duro lavoro ci si affaccia davanti. Cosa c’è di meglio allora che cimentarsi con uno di quei giochini che ti incollano allo schermo facendo crollare la produttività aziendale in un battibaleno? :)

Puzzle Farter

Proprio questo infatti sarà il risultato se ci accostiamo a Puzzle Farter, un gioco in Flash divertente e “politicamente scorretto” creato dagli sviluppatori di Pet Tomato. Di cosa si tratta? Niente di più semplice: bisogna guidare un piccolo pupazzetto dalla forma indefinita (un pesce, forse?!) da un punto all’altro dello schema di gioco, fino a farlo arrivare alla porta di uscita presente in ogni livello - quella che permette di accedere allo stage successivo. E cosa ci sarebbe di così particolare, si chiederà qualcuno?
Giusta osservazione: il fatto è che per superare gli ostacoli ed evitare i nemici si dispone di un’unica arma, da cui deriva il nome stesso del gioco. Chi mastica l’inglese avrà già capito di cosa sto parlando, mentre per tutti gli altri il magico asso nella manica del protagonista altro non è se non….gas intestinale alla massima potenza! Grazie a questa stravagante caratteristica (fin troppo evidenziata a livello sonoro e grafico!) il nostro omino sarà capace di alzarsi in volo con potenti accelerazioni o planare dolcemente al suolo dopo una partenza degna di uno Shuttle della NASA: sarà nostro compito quello di dosare con sapienza il flusso gassoso per condurre in porto ognuna delle 50 missioni in cui è strutturato il gioco.

Mar
5th

Grid16

Postato da Kobayashi in: FLUEPS, Giochi | 1 Commento

Inauguriamo oggi la nuova rubrica “Faccio l’ultima e poi smetto“, celeberrima frase di repertorio che tutti noi abbiamo usato almeno una volta quando, da piccoli, la mamma o il papà ci intimavano di spegnere la consolle o il videogioco di turno per accostarci ad attività più utili (a detta loro, perché noi stavamo benissimo già così) quali ad esempio fare i compiti o riordinare la stanza. L’ultima partita: il terrore di ogni bambino che in questo modo sentiva lo scadere del tempo a sua disposizione, ma nello stesso momento anche l’estremo tentativo di prolungare la sessione videoludica nella remota speranza che il genitore, di lì a poco, si dimenticasse per grazia divina della minaccia appena proferita.

Sono passati tanti anni, ma la musica è sempre quella: talvolta non vorresti smettere mai di giocare. O meglio, in alcuni casi pur volendo non ci riesci! Soprattutto quando ti trovi davanti un giochino come Grid16 della Armor Games, grafica colorata e accattivante e dotato di una giocabilità che pian piano ti cattura in una spirale senza fine, provocando il tuo orgoglio di videogiocatore alla massima potenza.

La struttura di gioco di Grid16 Semplice ma assolutamente addictive, questo piccolo gioiellino in flash consiste (come da titolo, vedi foto) in una griglia di 16 mini-games che si susseguono uno dopo l’altro a ritmo indiavolato e, man mano che ci si mantiene “in vita” nella propria sessione di gioco, con difficoltà sempre crescenti. Ogni volta che non si riesce a passare indenni un certo mini-gioco, esso viene cancellato dalla griglia e si riprende a sfidare l’algoritmo del sito con uno dei mini-giochi rimanenti.
La peculiarità di Grid16, infatti, è che ogni mini-gioco dura un certo lasso di tempo, solitamente molto breve e non fisso, dopo il quale (senza alcun preavviso!) il mini-gioco che si sta affrontando viene temporaneamente messo in stand-by e si viene spostati rapidamente e in modo casuale ad uno dei rimanenti: e così via finché non si arriva a perdere la partita in tutti e 16 i mini-games proposti.

Le regole? Non ci sono: vanno imparate “sul campo”. Buon divertimento!


Warning: include(/home/kobayash/public_html/blog/wp-content/themes/o2/sodelicious2-config.php) [function.include]: failed to open stream: No such file or directory in /home/kobayash/public_html/blog/wp-content/themes/o2/index.php on line 59

Warning: include() [function.include]: Failed opening '/home/kobayash/public_html/blog/wp-content/themes/o2/sodelicious2-config.php' for inclusion (include_path='.:/usr/lib/php:/usr/local/lib/php') in /home/kobayash/public_html/blog/wp-content/themes/o2/index.php on line 59
 

Disclaimer

Kobayashi Blog è gentilmente ospitato da Netsons su piattaforma WordPress. Grazie a Template Panic per il layout (leggermente modificato). Tutti i contenuti originali prodotti per questo blog sono da intendersi pubblicati sotto licenza Creative Commons e sono quindi liberamente diffondibili a patto di indicarne la fonte. Gli aggiornamenti non hanno alcun carattere di periodicità, in quanto il blog non si configura come una testata giornalistica. Ogni commento viene lasciato alla responsabilità di chi l'ha pubblicato, e il proprietario del blog non è perseguibile per il loro contenuto.

Creative Commons License
Questa opera è pubblicata sotto Licenza Creative Commons 2.5 Italy
--> Attribution / Non Commercial / Share Alike