
Un bel post demagogico, ecco cosa ci vuole!

Un bel post demagogico, ecco cosa ci vuole!
Il titolo è frutto più dell’euforia post-vittoria che di una reale convinzione. Il perché è presto detto: parliamoci chiaro, chi ci sperava più in questa qualificazione? Quanti italiani si potevano dire assolutamente certi che la qualificazione fosse solo affar nostro - o al limite dei cugini francesi - senza dover sperare nell’impegno “antibiscotto” dei già qualificati olandesi? La favoletta dell’homo faber fortunae suae ce l’eravamo già giocata nell’imbarazzante debutto contro i tulipani e soprattutto nel deludente pareggio con i romeni, per cui non ci è restato che piangere solidarietà ed elemosinare fair play alla corte d’Olanda, come se fossimo noi a dover insegnare certe cose a chi di certo è ben più avanti di noi in questo campo nella propria cultura calcistica.

fonte: Uefa.com
Eppure alla fin fine la classifica recita: Olanda 9, Italia 4, Romania 2, Francia 1. Questo vuol dire quarti di finale, questo significa Italia-Spagna, questo prefigura undici leoni che si sono stancati di essere scambiati per gattini appena superano lo scoglio dei gironi di qualificazione. La Spagna, la grande incompiuta.
Non sarà facile, anche per come ci siamo arrivati: grazie alla già accennata sportività dei ragazzi di Van Basten, ma anche grazie alla sconsiderata condotta di gioco di una squadra come la Romania che, se gioca sempre come contro gli orange, non sarebbe capace di far gol nemmeno ai pulcini del Lumezzane (giusto a noi è stata capace di farne uno, ma questa è un’altra storia). Grazie alla Francia più spenta degli ultimi 10 anni, e grazie ad un CT che preferisce lasciare fuori Frey, Mexes e Trezeguet preferendo gente come Boumsong (bestemmia!) e Govou, che non vede la porta nemmeno col binocolo. Tre partite, un punto e un solo gol: non è uno score degno dei vicecampioni del mondo, ma sparare su Domenech è fin troppo facile.
Pensiamo a noi, piuttosto: un gioco che pian piano riaffiora dopo due gare da io speriamo che me la cavo, Pirlo e Gattuso fuori per squalifica, Toni (da me difeso anche quando indifendibile) che non segna neanche per sbaglio dopo aver messo dentro più di 30 gol in Germania. Ai Mondiali scorsi iniziò a segnare proprio ai quarti di finale, anche se poi quei due gol rimasero due fino alla fine del torneo: fosse ancora così però ci accontenteremmo lo stesso perché con la Spagna domenica sera “vale tutto”, per non rischiare che la sangrìa ci vada di traverso nel vedere le Furie Rosse festeggiare a pizza, spaghetti e mandolino.

Mi ero ripromesso di parlarne il meno possibile, perché non sembri quello che non è: un blog di calcio. Però ieri sera l’Italia ce l’ha messa proprio tutta per farmi venir meno al mio proposito: secco 3-0 incassato dall’Olanda (meglio con loro che con la Francia, la sola possibile - e magra - consolazione) ma soprattutto una prestazione che definire opaca è già un complimento. E adesso il mio nuovo widget di Euro2008 è lì sulla destra, a ricordarmi ad ogni accesso la disfatta tinta d’arancione.
E allora io dico: “rialzati Italia!” ![]()
Ora ci tocca vincerle tutte e due e sembra che, scherzetti est-europei permettendo, sarà decisiva la gara con i galletti d’Oltralpe. Nel frattempo, aspettando di arrivarci, si può fare una petizione per bandire definitivamente Salvatore Bagni dalla televisione di Stato? Più irritante di un gol balordo come quello di Van Nistelrooy, più inutile dei lanci lunghi di Pirlo: è una bella lotta tra lui e Dossena, per fortuna che c’è la Gialappa’s…
Molti, soprattutto tra i suoi tifosi, lo ricordano volentieri per i 13 gol già messi a segno in questo campionato (di cui solamente due su calcio di rigore); molti altri invece, per lo più i suoi detrattori della prima ora, non riescono a cancellare dalla mente le non sempre brillanti prestazioni in Nazionale maggiore; e ancora di più le sciagurate occasioni da rete letteralmente buttate al vento durante la finale dell’Europeo del 2000 contro l’odiata (calcisticamente parlando) rivale storica della Francia, che costarono all’Italia il sigillo definitivo sulla gara e il successivo recupero dei transalpini, i quali come tutti ricordano finirono poi per beffarci ai tempi supplementari togliendoci dalle mani un trofeo che sembrava già conquistato con certezza.
Si sa, il tifoso italiano raramente perdona questo genere di cose: e difatti il gol dello 0-2 nella famosa semifinale di Dortmund contro la Germania sembra essere stato soltanto un temporaneo palliativo. Finita l’euforia post-Mondiale, infatti, per Del Piero è tempo di tornare sul banco degli imputati, o meglio della giuria popolare: Euro2008 sì o Euro2008 no? Meglio lui, meglio Cassano o meglio Borriello?
Ai posteri l’ardua sentenza, o meglio: a Donadoni.
Nel frattempo, però, la società di figurine Panini la sua scelta l’ha fatta: per esigenze temporali e di produzione ha dovuto prendere una decisione in merito prima di mandare in stampa il suo arcinoto album di sticker adesivi. Come si può intuire dall’immagine, la società modenese è così convinta che Del Piero sarà tra i 23 convocati in maglia azzurra per il torneo europeo in Austria/Svizzera che ha già fatto stampare la sua figurina, che sarà distribuita in 78 Paesi di tutti i continenti: insomma, un azzardo a livello mondiale!
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