La telenovela calcistica Xabi Alonso dura ormai da settimane: “c’è l’accordo”, “no le parti sono ancora distanti”; “il giocatore vuole la Juventus a tutti i costi”, “anzi no forse resta al Liverpool”. Estenuanti trattative, ma videoservizi ancora più estenuanti su Studio Sport, dove forse non si sono accorti che il promettente centrocampista spagnolo ha nel frattempo vinto i campionati europei di calcio con la sua nazionale, quindi di riprese a lui relative ce ne sarebbero a bizzeffe. Eppure no, i servizi della redazione sportiva di Italia1 continuano a mostrare irrimediabilmente sempre le stesse immagini da più di un mese ormai, come se il bravo mediano iberico nella sua carriera avesse fatto solo questi due gol!
Quando ci sono capitato dentro, quasi per caso, non ci volevo credere. Veramente un bel sito quello del Milan: una buona struttura, una grafica curata, una navigazione semplice e intuitiva. E allora cos’è che non funziona? Il vittimismo. Così come la Juventus post-Calciopoli si lamenta degli arbitri avversi attraverso una lettera aperta a FIGC e AIA (qui il testo integrale), così come l’Inter riesce a creare una polemica inutile ogni volta che Mancini si esprime attraverso qualsiasi media nazionale ad oggi conosciuto, il Milan sceglie spesso e volentieri la strada del proprio sito Web ufficiale per diffondere ai quattro venti il suo malcontento. Il suo primato, però, è quello di risultare forse ancora più ridicolo delle due pur quotate contendenti al titolo di “piangina dell’anno”: se il tiro all’arbitro è ormai diventato sport nazionale che procede di pari passo col calcio, infatti, non si era mai vista una trattazione così strutturata della lamentazione contro i difensori avversari, rei (addirittura!? Diabolici!) di “sistematicità dei falli su Kakà” e di “scientificità, [...] come fosse una strategia“.
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