Dunque, come ampiamente annunciato, è tornata BlogBabel e con lei la sua bella ventata di polemiche e piagnistei.
Giudizio da profano, da uno che la “vecchia” BlogBabel non ha avuto il tempo e l’accortezza di poterla vedere e testare: non mi piace, non mi ha fatto un bell’effetto quanto a prima impressione. A partire dalla grafica, con quell’accostamento di colori parecchio bruttino; per proseguire con l’organizzazione della pagina iniziale, un po’ anonima e fumosa nell’insieme; per finire con la classifica, posta in basso forse per smorzarne l’aura di divina importanza creatasi negli ultimi mesi eppure (mi ci gioco il blog) finora forse l’unica cosa che la blogosfera si sia degnata di guardare - e commentare.

Non un mio problema, questo è certo: da assoluto ignorante in materia ho provato per scherzo a cercare il mio insignificante blog e naturalmente non ho trovato nulla, scoprendo solo allora che avrei dovuto segnalarlo allo staff del servizio tramite l’apposito form (dal 21 luglio). Non so se lo farò, mi prendo il weekend per elucubrare a proposito di questa importantissima scelta editoriale

..ma nel frattempo sono stato inconsapevolmente più “fortunato” di alcune vecchie conoscenze del servizio che invano avevano chiesto di poter risultare fuori classifica e che sembra non siano state accontentate nemmeno in questa nuova versione del sito, almento per il momento: è andata un po’ meglio a Napolux

rispetto a Paul The Wine Guy

Aldilà di questo le polemiche (come peraltro ampiamente previsto) nascono come funghi, già dai primi minuti: è il caso ad esempio di questo post di Orientalia4all dove uno scatenato Marco Camisani Calzolari inaugura la stagione dei (rim)pianti con le prime accuse di parzialità alla nuova classifica blogbabeliana - e guarda caso si ritrova, dopo un giorno soltanto, ad aver scalato già oltre 400 posizioni.
Misteri di BlogBabel.
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Noi leggiavamo un giorno per diletto
di Ludovico come BlogBabel lo strinse;
tanti eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fïate li occhi ci sospinse
quella classifica, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che ci vinse.
Quando leggemmo il disïato sito*
esser ripudiato da cotanto amante,
questi, che mai da me non fia diviso,
cancellazion pretese tutto tremante.
Galeotto fu il rank e chi lo scrisse:
(da) quel giorno più non vi leggemmo avante.
Inferno blogger, canto V
A dirla tutta, prima nemmeno sapevo cosa fosse. Ora sì: BlogBabel è (era?) uno strumento gratuito creato da un gruppo di programmatori italiani per monitorare ed evidenziare le discussioni più interessanti all’interno di quella parte di blogosfera nostrana iscritta (sua sponte o segnalata da amici / conoscenti / simpatizzanti / lettori) a questo servizio via Web. Insomma, una sorta di “di che cosa si parla” riferita ai blog italiani. Nato per questo scopo, affianca ben presto ad esso una amata/odiata classifica dei blog tricolori iscritti al servizio, la quale a quanto sembra causa non poche polemiche di vario genere (si sa, molti blogger sono piuttosto sensibili a questi tasti di popolarità riconosciuta).
Problema: non l’ho mai visto in azione, né il servizio né tantomeno la classifica, dato che il sito risulta “temporaneamente chiuso”.

Lo scopro per caso in uno dei miei vagabondaggi in giro per la Rete, precisamente su Google Groups. Tutto parte da qui: PaulTheWineGuy, blogger salito (suo malgrado) alla ribalta delle cronache online per una fugace polemica causata dal non essere stato citato come fonte in un articolo online del Corriere della Sera (qui la storia in breve), apre una discussione chiedendo di essere cancellato dal servizio in questione, adducendo a dire il vero motivazioni piuttosto nebulose.
Apriti cielo! La risposta è negativa, pare ci siano problemi tecnici che rendono impossibile l’attuazione della richiesta. Problemi attualmente insormontabili, secondo lo staff di BlogBabel; problemi pretestuosi, secondo un gruppetto di blogger che si unisce a Paul nella sua richiesta di cancellazione. Siamo al caos: la discussione si accende inesorabilmente, la blogosfera sembra dividersi tra blogbabeliani integralisti e sedicenti difensori della libertà individuale (come se le due cose si contrapponessero!), le accuse incrociate sono all’ordine del giorno post.
Date le rivalità infuocate, lo staff di BB prende una decisione clamorosa e inaspettata interrompendo polemicamente il servizio, accusando pubblicamente (con tanto di homepage ad personam) il già citato PaulTheWineGuy e Napolux, rei evidentemente di essere la classica goccia che fa traboccare il vaso. Tra cavilli tecnici e legali, tra accuse mascherate da consigli e suggerimenti letti come attacchi personali, tra levate di orgoglio e permalosaggine diffusa, in una coltre di spiegazioni volutamente oscure da una parte e dall’altra la discussione sembra passata sul piano del “piuttosto che cedere di un centimetro, sostengo tutto e il suo contrario”. In tutto questo, peraltro, io ancora non ho potuto vedere come è fatto BlogBabel: costa tanto, per una volta, godersi serenamente un servizio erogato con passione e gratuità?