Lo confesso, ci sono cascato. Dopo inenarrabili pressioni psicologiche, dopo serate con amiche che non fanno altro che esaltare la bravura di Pinco o la bellezza di Pallino, dopo richieste allucinanti (”ti pregoooooo, me lo registri che non riesco a guardarlo in diretta? Ma registramelo dall’inizio, che non posso perdermene nemmeno un minuto - come se di solito registrassi i programmi da metà in poi) ho ceduto all’effetto-gregge e, galeotta una delle suddette sessioni di registrazione (rigorosamente manuali, per non rischiare la possibile ira funesta causata dall’errata programmazione del timer), mi sono soffermato su questo supposto cult della programmazione domenicale che risponde al (tendenzioso) nome di Amici di Maria de Filippi.
Sintonizzo il canale, mi assicuro la prosecuzione delle mie amicizie femminili controllando accuratamente la videocassetta, clicco finalmente il tasto REC e mi ritrovo quindi catapultato in un regime anarchico-dittatoriale travestito neanche troppo accuratamente da talent show televisivo.
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La genialità al servizio degli altri: potrebbe essere questo un possibile slogan di Free Rice, un sito Web nato il 7 ottobre 2007 che coniuga il miglioramento della conoscenza del vocabolario inglese ad una encomiabile iniziativa di beneficienza. Come funziona? Semplice: senza registrazioni né inutile burocrazia, sulla homepage del sito viene mostrata al visitatore una parola inglese con 4 possibili sinonimi (di cui solo uno, ovviamente, è quello corretto) da associare con un click al vocabolo di partenza. Ogni risposta esatta comporta la vincita di 20 chicchi di riso che vengono donati in beneficenza al World Food Program delle Nazioni Unite, organismo internazionale che provvederà a distribuire tutto il riso così guadagnato alle popolazioni bisognose di tutta la terra.
La domanda sorge spontanea: chi paga tutto questo? Niente di più ovvio: la solita e immancabile pubblicità, se non altro (per una volta) a fin di bene. Ogni volta che cambia la parola di riferimento, infatti, a fondo pagina compare un diverso banner pubblicitario: lo sponsor che di volta in volta fa capo a quel banner si impegna a versare la quota necessaria all’acquisto del quantitativo di riso guadagnato dall’utente.
Precisando che il sito è completamente no-profit, a corredo del giochino ci sono altre piccole features che aggiungono alcuni motivi extra di interesse: l’avanzamento delle donazioni giornaliere e i resoconti mensili, la possibilità di guardare un video che mostra come viene distribuito il riso accumulato dagli utenti e infine un piccolo ammiccamento all’orgoglio personale, con la possibilità di tenere traccia giorno dopo giorno dei miglioramenti effettuati (tramite l’indicazione del livello di conoscenza del vocabolario raggiunto).