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Kobayashi Blog
Ago
19th

Il mondo non si ferma

Postato da Kobayashi in: Blogosfera | 4 Commenti

Agosto, tempo di vacanze. Adagiati su un lettino in qualche minuscola località di provincia, volutamente lontani da tutto e da tutti, può capitare di non avere a portata di mouse alcun collegamento Internet. Meglio così? Per alcuni sì, serve per “staccare”; per altri no, rappresenta una tragedia. In ogni caso, però, il mondo non si ferma certo ad aspettare i nostri capricci balneari, e particolarmente quest’anno l’estate è stata piena di avvenimenti controversi che riguardano la grande Rete.
Approfittando dell’appurata acquiescenza di BlogBabel in merito all’inserimento di nuovi blog, e non rischiando dunque - a meno che l’infrazione non sia retroattiva, dato che non sono (al momento, in futuro chissà) presente nel database di BB - di autopenalizzarmi come altri più illustri personaggi hanno (chi con successo, chi invano) già tentato di fare, ecco la lista (s)ragionata de “le 5 cose che mi sono perso mentre ero spiaggiato sul Mar Ionio“, secondo il principio di chi sostiene che c’è sempre qualcuno che spiega le cose molto meglio di come saremmo capaci di fare noi.

youtube.png

 

1) Mediaset fa causa a Youtube (e quindi a Google) chiedendo danni per 500 milioni di euro. Tra motivazioni di parte e contrattacchi più o meno sensati dei paladini della libertà del Web, Matteo Flora mi sta convincendo a grandi linee delle sue ragioni quando mi spiega questo. Se non che le motivazioni di Mediaset sembrano a tratti campate in aria, rette su dati indimostrabili in modo empirico - e sinceramente privi di buon senso, nel tentare arbitrariamente di far passare i video visionati di Youtube come ore effettivamente sottratte alla televisione, neanche andassero in onda in contemporanea.

piratebay.gif

2) Sequestro preventivo per ordine di un giudice di Bergamo del famoso sito The Pirate Bay: fosse solo questo sarebbe comunque un precedente insolito e piuttosto grave, ma il fatto è che questo provvedimento è inspiegabilmente stato trasformato in una sorta di intercettazione globale e non autorizzata degli IP (e non solo) degli utenti che tentavano di accedere al sito bloccato. Le conseguenze possibili? Inquietanti.

delicious.jpg

3) Nuovo sito per Delicious, lo straordinario catalogatore di bookmark online: (non molto) nuovo nome, (non molto) nuovo dominio, nuova grafica, nuova usabilità. Sembra migliorato, da provare assolutamente.

 

wordpresslogo.png

4) Rilasciato Wordpress 2.6.1 con 60 tra bug fissati e miglioramenti assortiti: che altro dire che non sia già stato detto?

pagerank.jpg

5) Hanno aggiornato il PageRank, o almeno così mi pare di capire. Si fa tanto parlare della classifica di BB, di chi sale e di chi scende, di chi c’è e chi non c’è, dell’algoritmo e della rimozione, e poi neanche una polemicuccia su Google? Che delusione!
:)

Lug
4th

Questo pazzo, pazzo, pazzo mondo duepuntozero

Postato da Kobayashi in: Grafica, Immagini, Stranezze dal Web, Web Apps | 1 Commento

Quante volte ci si sente persi di fronte all’enorme vastità del cosiddetto Web 2.0? Ogni giorno nascono decine di servizi online per gli usi più disparati, le applicazioni di social networking spuntano come funghi e si contendono le grazie della blogosfera e più in generale della comunità mondiale degli utenti della Rete. Tante sono le directory che giornalmente tentano di mettere un po’ d’ordine nel mare magnum della socialità internettiana, ma nessuno prima d’ora aveva tentato un esperimento grafico di questa portata: riunire 1001 loghi di siti del Web 2.0 in un unico enorme mosaico, ovvero ciò che è venuto in mente a quelli di appappeal.com quando hanno dato vita a Map of the World 2.0!

World Map of Web 2.0 Logos

L’immenso mosaico è composto per l’appunto da poco più di mille mini-tesserine che unite insieme vanno a formare una sorta di mappamondo. Ciascuna di esse rappresenta il logo di un servizio 2.0 più o meno famoso: da Youtube a Wikio, da Facebook a Last FM, da Jaiku a Deviant Art, fino ai servizi meno conosciuti; ce n’è davvero per tutti i gusti. Al passaggio del mouse su una delle tesserine appare un ingrandimento (cliccabile al pari della tesserina a grandezza originale) del logo su cui abbiamo collocato il nostro puntatore, con un link che rimanda alla homepage del servizio 2.0 che stiamo visualizzando.

World Map of Web 2.0 Logos

Giu
29th

David Sides, quando Youtube si trasforma in talent-show

Postato da Kobayashi in: Mondo, Musica, Video, YouTube | Commenta!

Girovagando per Youtube ti accorgi di quanto sia diventato facile al giorno d’oggi mettersi in mostra attraverso i video pubblicati tramite questo canale: e se il più delle volte si tratta di semplice esibizionismo e voglia di apparire, ogni tanto è bello scoprire nuovi talenti che altrimenti non sarebbero facilmente emersi agli onori delle cronache (perlomeno internettiane).

E’ il caso di David Sides, pianista 24enne che di talento ne ha da vendere: ne ha venduto e ne venderà ancora, dopo che i milioni di contatti fatti registrare dalle sue esibizioni registrate e messe online hanno convinto un produttore a farlo uscire con un album a cui presto seguirà una seconda parte. The Collection - Volume I e II, questi i nomi delle due raccolte di cover ad opera del talentuoso californiano, hanno ottenuto l’una recensioni molto favorevoli su iTunes e l’altra l’aura di un successo annunciato. Il giovane pianista infatti fa rivivere con gusto e con uno stile pulito ed emozionale alcuni successi più o meno recenti del panorama musicale americano: come si può notare dai video a disposizione sul suo canale Youtube, inoltre, la sua peculiarità sta in un orecchio davvero delicato capace di reinterpretare a memoria, senza alcuno spartito, i brani del suo repertorio.
Sarà anche per questo che il suo MySpace, in poco più di un anno, ha raggiunto la ragguardevole cifra di 32.000 amici, che non è affatto poco per chi sa di cosa sto parlando.

Ad esempio si veda la sua performance in Apologize (One Republic), dove viene fuori la delicatezza con la quale le dita di David passano agili sui tasti a formare l’armoniosa melodia della canzone.

 

Video David Sides Video originale
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Giu
7th

Google Me - The Movie

Postato da Kobayashi in: Curiosità, Google, Stranezze dal Web, Video | Commenta!

Come a volte accade, capita di prendere nota da qualche parte circa un argomento di cui si vorrebbe scrivere sul blog, promettendosi di riprenderlo a breve: ma poi, per un motivo o per l’altro, ci si dimentica di mettere in pratica il proposito fino a quando non si ritrova quell’annotazione tra i meandri dei propri pensieri (o dei segnalibri di del.icio.us).
Google Me - The Movie Logo
Questo è proprio il caso del post su Google Me - The Movie: si tratta di un film - o meglio, una sorta di documentario della durata di 96 minuti - nato da una particolare intuizione di Jim Killeen, un americano un po’ stravagante. Non che la pratica che ha dato origine al docufilm sia poco diffusa però, al contrario! Si chiama egosurfing, un nome forse ai più oscuro ma che nasconde dietro la sua apparente complessità un atto che tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo messo in pratica: inserire in un motore di ricerca il proprio nome per scoprire quanti nostri omonimi ci sono nel mondo, ed eventualmente conoscere chi sono e cosa fanno nella vita.

Ecco, proprio da questo presupposto è partito Jim, ma la sua sete di curiosità si è spinta ben oltre: scovati alcuni Jim Killeen come lui sparsi nel mondo, ha deciso di partire per andarli a conoscere di persona. Dal reportage di questo assurdo viaggio è nato il docufilm, in cui Jim incontra e intervista 7 dei suoi omonimi in giro tra America, Australia, Scozia e Irlanda. All’inizio disponibile gratuitamente in versione integrale sul canale YouTube ad esso dedicato, il film è ora in vendita in DVD sul sito ufficiale.

Qui sotto il trailer, per farsi un’idea della “follia onomastica” del protagonista
(anzi, degli 8 protagonisti!)

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Mag
27th

YouTomb, il videocimitero di YouTube

Postato da Kobayashi in: Stranezze dal Web, YouTube | Commenta!

YouTomb - Logo Che cos’è YouTomb? Innanzittutto è un progetto di ricerca, precisamente del MIT (Massachussets Institute of Technology) Free Culture. Il progetto si propone di analizzare i trend e le motivazioni dell’operazione di soppressione di una parte dei contenuti del database operata dal più conosciuto portale di video sharing: con YouTomb infatti si può rimanere aggiornati riguardo a quali video sono solitamente soggetti ad eliminazione da parte dello staff di YouTube, per quali motivi (spiegati caso per caso) avviene questa rimozione, quali tipologie di files vanno solitamente ad infrangere le leggi del copyright e possono essere rimossi su esplicita richiesta del detentore dei diritti.

YouTomb - preview del video rimosso

Il sito del progetto contiene informazioni che possono tornare utili a quegli utenti YouTube che oltre a essere semplici utilizzatori del servizio siano anche creatori di contenuti, soprattutto in caso di eliminazione dei propri video: come ben saprà chi ci è già passato, YouTube non fornisce spiegazioni troppo dettagliate in merito ai motivi dell’eventuale cancellazione di contenuti dal nostro account. La scheda personale di ogni video rimosso presente su YouTomb, invece, consente ad ogni utente di ricavare informazioni preziose: oltre a visualizzare alcuni frames del video in questione il sito permette di risalire al publisher originale, al giorno e all’orario di pubblicazione, al giorno di rimozione e alla motivazione per cui tale video è stato cancellato dal database (comprensiva, per i video rei di aver infranto qualche copyright, del nome dell’ente detentore dei diritti che ha fatto esplicita richiesta di rimozione).

YouTomb - scheda del video rimosso Infine non vanno perse nemmeno le informazioni relative all’ID, alla categoria di appartenenza e ai tags connessi al video eliminato, nonché le statistiche relative alle views fatte registrare dal video fino al momento della sua prematura scomparsa :)

Per i più smaliziati, infine, esiste anche la possibilità (una volta ottenuto l’ID del video cancellato) di attuare una tentativo - procedura un po’ arzigogolata a dire il vero, eppure sembra avere un sufficiente margine di successo - per provare a recuperare un video di nostro interesse rimosso da YouTube: ma su questo argomento Emanuele ne sa sicuramente più di me, e vi guida passo per passo alla meta.

Mag
19th

Parole in libertà

Postato da Kobayashi in: Calcio, Curiosità, Inter, Serie A, TV, Video | Commenta!

Scenetta atipica davanti agli spogliatoi del Tardini dopo Parma-Inter: l’interista Dejan Stankovic, fradicio di pioggia e di gioia dopo la vittoria che ha consegnato lo scudetto all’Inter, viene intercettato in diretta TV dall’inviato di Sky Stefano De Grandis per le rituali interviste del dopo-partita (al minuto 7:05 del video –> in caso di problemi di visualizzazione, il video lo trovate anche qui)

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De Grandis: “Vuoi fare i complimenti a Ibrahimovic? Mi sembra che sia…”
(Stankovic non lo lascia finire, e parte con la risposta)
Stankovic: Grande, grande, grande zingaro! Cioè, fuori due mesi senza giocare, senza allenarsi bene…è fenomeno, è uscita la sua qualità”


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